Nun D˛rmiri Chi¨

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Nun Dòrmiri Chiù


scritto da Alan Mauro Vai

da un’idea di Tita Giunta

con Tita Giunta e Alan Mauro Vai

in video il piccolo Leonardo Soria

scenografie di Erika Santagada

video di Emma Ramacciotti

Prodotto in collaborazione con Associazione Un Futuro per l’Autismo ONLUS di Catania

e la Sezione di Misterbianco (CT) dell’Unione Cattolica Italiana Insegnanti, Dirigenti, Educatori, Formatori

Realizzato in collaborazione con il Servizio Educativo Girotondo della Cooperativa Valdocco


e il sostegno dell’Educatrice Martina Cavatton e della consulente per l’Autismo Antonella Margaria


Debutto 6 aprile 2018 – Auditorium Nelson Mandela - Misterbianco – CT


Sinossi


Giuditta e Giacomo sono una coppia de L’Aquila, consolidata e felice; sposati da alcuni anni, hanno un bambino, Mattia, con diagnosi di disturbo dello spettro autistico. La madre non vuole riconoscere la diagnosi medica, pur di non affrontare la difficoltà di un'esperienza che potrebbe disgregarla. Si rinchiude nella torre d'avorio dei rapporti domestici con il figlio, alternando fasi iperprotettive a momenti di dilanianti sensi di colpa. Anche il padre non riesce a rapportarsi alla delicata condizione famigliare e si butta a capofitto nel lavoro, allontanandosi sempre di più dal nucleo famigliare. Due facce della stessa dolorosa medaglia fatta dell'incapacità di rapportarsi in maniera equilibrata con il figlio e la sua malattia.

A seguito del devastante terremoto del 2009 a L’Aquila, Giuditta e Giacomo decidono di tornare temporaneamente in Sicilia, nella vecchia casa dei nonni di lei, per far vivere Mattia in una situazione più serena di quella devastante in cui si trovano.

Riuscirà il rapporto con la propria terra, con il proprio passato, a donare al nucleo familiare la consapevolezza per poter fronteggiare una difficoltà così ardua?

“Nun dòrmiri chiù” vuole essere un percorso di consapevolezza di una coppia con un bimbo autistico, e un omaggio ad una terra, la Sicilia, i cui rituali e ritmi conciliano con il profondamente umano: insicurezze, sconforti e speranze, raccontando quello che avviene in numerose famiglie in Italia e non solo.


Progetto drammaturgico


Nun dòrmiri chiù” è una profonda riflessione teatrale che coinvolge diversi aspetti del contemporaneo, puntando l'attenzione su alcuni elementi critici del vivere odierno: l'indagine sul vero senso di famiglia messa in crisi dalla presenza di una bambino autistico, la necessità di tornare alla terra, alla natura, l'invasione dei dispositivi mobili che ci rende schiavi della solitudine globale.

L'interesse dell’Associazione è soprattutto quello di comprendere ed indagare le modalità con cui possiamo riappropriarci di un rapporto viscerale, rituale con i ritmi della natura, dei cicli delle coltivazioni, della tradizione, in contrapposizione ad una realtà attuale superficiale e disattenta. Come esplode un nucleo familiare che ha sempre evitato di guardare in faccia la realtà della propria condizione lontano dall'anestesia urbana e dinamica di carriere scagliate verso il mito del consumo, della perfezione ad ogni costo, della pseudo normalità di una condizione borghese? Catapultati nel cuore di una terra che li avvolge con la vibrante massa del passato e della tradizione, la famiglia è costretta ad un confronto con la propria essenza e ha la possibilità di scoprirsi ed ammettere le difficoltà, i conflitti, i limiti. Ad approfondire ed esaltare i contrasti vi è la presenza di un figlio affetto da autismo.

Punto focale dello spettacolo è, quindi, la necessità di rimettere il cuore alla velocità della madre terra, sempre pronta ad accogliere i nostri affanni e guaritrice delle ansie e dei problemi degli uomini d'oggi.

Affrontiamo questi grandi temi con la creazione di uno spettacolo perché crediamo fortemente nella grande possibilità del teatro di far sorgere negli spettatori l'attenzione e la riflessione su queste tematiche cruciali nel vivere contemporaneo.


Progetto di messa in scena

Tita Giunta e Alan Mauro Vai hanno avviato un percorso di creazione che intende disegnare sul palco un ritorno ad oggetti e materiali della tradizione, lenzuola stese, grandi bacinelle per fare il bucato, terra, acqua, fuoco, il vento, il mare, i grilli delle notti estive, oggetti della terra e della tradizione agricola, senza rinunciare, all'uso di tecnologia video e di segno estetico collegato ad apparecchiature avanzate.

Canti della tradizione siciliana saranno eseguiti dal vivo.

 

Collaborazione con altre associazioni e onlus


Per realizzare lo spettacolo, l’Associazione Core Chrysalis ha intrapreso un cammino di studio diretto degli argomenti trattati, intessendo relazioni con realtà che si occupano delle tematiche presenti in “Nun dòrmiri chiù”.

In particolare l’Associazione ha dato il via alla collaborazione con l'Associazione Un Futuro per l'Autismo di Catania, realtà che opera da parecchi anni nel mondo dell'assistenza alle persone autistiche e alle loro famiglie; e con il Servizio Educativo Il Girotondo della Cooperativa Valdocco (Torino), al fine di sensibilizzare, con la messinscena dello spettacolo, alla problematica dell'autismo e far scoprire le qualità, l'unicità e le risorse dei bimbi autistici e delle persone autistiche, grazie al sostegno dell’Educatrice Martina Cavatton e della Consulente per l’Autismo Antonella Margaria.